Giordania: tra storia e deserti surreali
Una delle mete accantonate per troppo tempo e che, appena abbiamo trovato l'occasione di un volo a buon prezzo, abbiamo "colto al volo".
Purtroppo avevamo a disposizione solo 4 giorni di ferie quindi abbiamo optato per un tour che toccasse solo le località principali e più conosciute.
Abbiamo deciso di affidarci, anche per questo viaggio, a un driver che ci facesse da guida e che ci ha aiutato anche nella costruzione dell'itinerario (considerando le tempistiche necessarie) e consigliato buoni hotel in punti strategici.
Noi abbiamo deciso di acquistare il Jordan Pass prima di partire così da avere già il visto d'ingresso al momento dell'atterraggio e accesso a tutti i luoghi di interesse già incluso nel prezzo pagato (vi basterà mostrarlo nelle varie biglietterie).1° giorno: Jerash e Castello di Ajlun
Siamo Atterrati ad Amman di notte e dopo qualche ora di riposo, fino al mattino, siamo partiti con il nostro itinerario.
La prima sosta è stata in banca (consigliataci dal nostro driver) per scambiare i soldi in dinari giordani visto che tutte le spese del nostro viaggio sono state pagate in contanti.
Successivamente ci siamo diretti verso la città di Jerash per entrare nel suo sito archeologico. Jerash, antica città romana che si trova a circa un'ora di auto da Amman; soprannominata spesso la Pompei della Giordania poiché si tratta di un vasto complesso archeologico ben conservato che per molti aspetti architettonici e storici ricorda Pompei.
La visita dura circa 2-3 ore, durante le quali si può visionare l'Arco di Adriano, il circo romano, il tempio di Artemide, il Foro, vari teatri, i Templi di Zeus, le terme, il Ninfeo, la cattedrale e alcune chiese. Prendetevi tutto il tempo che vi serve per camminare tra queste meravigliose rovine in cui ogni angolo vi affascinerà.
Dopo una sosta pranzo lungo la strada, in un ristorante tipico (con personale super gentile e socievole con cui abbiamo chiacchierato e che ci ha offerto dei dolcetti) ci siamo diretti al Castello di Ajun: un'antica fortezza e luogo strategico durante il periodo delle crociate; situata a circa 30 km da Jerash. La visita dura circa un'oretta e al suo interno troverete anche un paio di stanze dedicate ad un museo contenente pezzi di mosaici e utensili locali. Dalle sommità del castello si può anche ammirare incredibili scorci su vallate verdi e altopiani circostanti.
Rientrati ad Amman ad abbiamo poi deciso di farci una camminata tra le viuzze del centro per immergerci nell'atmosfera serale caotica locale, alla ricerca di un ristorante per la cena approfittandone anche per un po' di shopping tra i vari negozi.
Sveglia presto, colazione abbondante in hotel con obiettivo della giornata quello di raggiungere il Wadi Rum e il campo tendato in cui abbiamo alloggiato la notte successiva.
Partendo da Amman e, considerando il traffico, ci sono volute circa 4 orette di auto che sono però passate velocemente tra chiacchiere e interessanti spiegazioni fornite dal nostro driver e i bellissimi paesaggi "on the road" che man mano cambiavano e diventavano sempre più desertici (abbiamo anche assistiti ad una piccola tempesta di sabbia che per qualche momento ha offuscato completamente la visuale circostante).
Abbiamo fatto anche una piccola sosta in una specie di autogrill nel bel mezzo del nulla dove abbiamo colto l'occasione per provare qualche snack particolare.
Per potersi addentrare nel Wadi Rum bisogna prima fare sosta nel centro visitatori che funge da biglietteria (se avete il Jordan Pass vi basterà mostrarlo per avere il ticket di ingresso).
Una volta superato l'ingresso del Wadi Rum ci è voluta circa un'altra mezzoretta per raggiungere il campo tendato dove abbiamo fatto check-in, ci è stato offerto un tè berbero e ci hanno avvolto il capo con la kefiah, foulard tradizionale bianco e rosso usato per proteggersi e ripararsi da vento e sabbia.
Subito dopo l'orario di pranzo siamo partiti con il nostro tour in jeep addentrandoci tra le dune e rocce di questo spettacolare deserto rosso che cambia colore e forma da ogni prospettiva in cui lo si guarda! Questo tour è durato poco più di 4 ore, durante il quale abbiamo fatto varie soste in punti strategici, uno più surreale dell'altro! Ci sono state anche un paio di soste in "punti di ristoro" ovvero tende beduine in cui ci veniva offerto dell'ottimo tè berbero.
Verso sera si è conclusa la nostra escursione e siamo rientrati nel nostro campo tendato dove ci hanno mostrato la nostra bubble room avvolta da tremila sfumature di rosa, rosso e arancione del tramonto.
Dopo un pò di relax all'interno della nostra "bolla" e aspettando l'orario della cena, che ci è stata servita in una tenda adibita a ristorante, mostrandoci però prima la tradizionale cottura sotto sabbia di carne e verdure.
Finita la cena ci siamo spostati in un'altra tenda con falò dove ci è stato servito del tè berbero e ci siamo rilassati in terra su colorati cuscini e tappeti, allietati da musica dal vivo e danze tipiche berbere.
3° terzo giorno: Petra
La mattina successiva il nostro driver è tornato a recuperarci regalandoci dei dolcetti di datteri tipici (il giorno prima aveva scoperto che amavo i datteri) e siamo partiti con direzione Petra.
La mattina successiva il nostro driver è tornato a recuperarci regalandoci dei dolcetti di datteri tipici (il giorno prima aveva scoperto che amavo i datteri) e siamo partiti con direzione Petra.
Ci sono volute circa due orette di macchina e al nostro arrivo in biglietteria ci aspettava già la nostra guida.
Abbiamo optato per una guida che ci accompagnasse nel tratto principale per circa due ore e abbiamo poi proseguito la visita del complesso in autonomia esplorando altre zone che ci erano state consigliate da lui.
All'interno del complesso di Petra abbiamo trascorso l'intera giornata (siamo usciti ad orario di chiusura) e ci eravamo portati degli snack così da non doverci fermare troppo tempo per pranzare. Abbiamo percorso vari sentieri (alcuni abbastanza impegnativi) e visto Il Tesoro, il Siq, le Tombe Reali, il teatro romano, il Monastero (con i suoi 800 scalini in salita!) e la strada delle facciate. C'è molto altro da vedere ma ci sarebbe servito un giorno in più che purtroppo non avevamo a disposizione.
Usciti da Petra ci siamo diretti a piedi (meno di 500 metri) al nostro hotel (in cui il driver aveva consegnato le nostre valigie) dove abbiamo anche approfittato del servizio di cena poiché la giornata era stata davvero intensa e la stanchezza si faceva sentire.
Usciti da Petra ci siamo diretti a piedi (meno di 500 metri) al nostro hotel (in cui il driver aveva consegnato le nostre valigie) dove abbiamo anche approfittato del servizio di cena poiché la giornata era stata davvero intensa e la stanchezza si faceva sentire.
4° giorno: Mar Morto e Amman
La mattina successiva abbiamo optato per una strada panoramica per raggiungere il Mar Morto; lungo la strada abbiamo fatto un paio di soste prima di fermarci per qualche ora in una spiaggia di un resort da cui abbiamo potuto fare i famosi fanghi e il particolare bagno nelle acque salatissime di questo luogo unico. L'accesso giornaliero a questo resort aveva incluso anche l'utilizzo di tutti i servizi necessari tra cui teli mare, docce, uso delle piscine e pranzo a buffet.
Nel primo pomeriggio siamo tornati ad Amman per visitare un paio di luoghi che ancora mancavano da fare dal nostro itinerario.
La prima tappa è stata la Cittadella, un sito storico nel centro di Amann e considerata tra i più antichi luoghi abitati ininterrottamente al mondo. Anche qui vi basterà mostrare il Jordan Pass per poter entrare.
Da qui inoltre si ha una vista panoramica meravigliosa, su più lati ed angolazioni, sull'intera città di Amman.
La seconda tappa è stata alla Moschea di Re Abdullah I (chiamata anche moschea dalla cupola blu) famosa per la sua grandiosa cupola a mosaico; è una delle poche moschee aperte ufficialmente ai turisti non mussulmani. E' richiesto però un abbigliamento rispettoso soprattutto per le donne a cui viene fornito un abaya (mantello) da indossare sopra ai propri vestiti e per coprire il capo. Come in ogni luogo di culto islamico, le scarpe vanno tolte prima di entrare.
Dopo questa veloce visita siamo tornati su una delle vie principali poiché il nostro driver ci teneva a farci assaggiare un dolce tipico (il knafeh) davvero squisito.
Per concludere questa giornata abbiamo deciso di addentrarci di nuovo per le strade del centro di questa colorata città, provando dello street food e curiosando in qualche negozio.
Amann è una città piacevole, vivace, con persone disponibili e socievoli subito pronte ad aiutare in momenti di necessità (il navigatore non stava collaborando e non trovavamo il ristorante che ci era stato consigliato) o felici di scambiare qualche chiacchiera con noi.
La Giordania è stato un paese che ci ha piacevolmente colpito, emozionato e ha superato di molto le aspettative che avevamo a riguardo.
Un paese che racchiude paesaggi indimenticabili, natura incontaminata e luoghi che racchiudono tantissima storia, ancora poco conosciuta.
Un popolo gentile, affidabile, amichevole e sempre disposto ad aiutare chi ha di fronte.
Ci sono luoghi che non siamo riusciti a vedere e quindi la Giordania sicuramente ci rivedrà in futuro.
Al prossimo viaggio!😁
Al prossimo viaggio!😁
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